Il Bisogno, importante riconoscerlo in noi e nel cliente

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Il nostro sentire non è il nostro pensare.

È importante distinguere i propri pensieri e valutazioni dal sentimento.

I sentimenti sono stati emotivi con sensazioni e sono sempre soggettivi, riguardano la persona e i bisogni inespressi che li causano. “Mi sento giudicato”, “Mi sento frainteso”, non sono sentimenti ma considerazioni che si fanno e che potrebbero non rispecchiare la realtà. Sono percezioni che noi abbiamo in base a determinati bisogni. In questo caso sarebbe più corretto affermare: “Mi sento a disagio, deluso, perché penso di essere giudicato!”, “Mi sento frustrato perché credo di non essere compreso!”. In questo caso si tratta di sentimenti dettati da bisogni che vogliamo soddisfare, come la comprensione da parte degli altri o il rispetto e la considerazione. È giusto esprimere il nostro sentire; questo ci porta ad essere onesti con noi stessi e gli altri. Siamo noi i responsabili delle nostre emozioni, quindi non possiamo colpevolizzare gli altri per ciò che sentiamo e attribuire al prossimo la responsabilità della nostra inadeguatezza. Essere sinceri ci aiuta a esprimere il vero sentimento, a prestare attenzione al nostro sentire, così da poter colmare quella necessità.

I bisogni sono la causa delle nostre emozioni e dei nostri sentimenti.

È giusto avere dei bisogni da soddisfare poiché questi ci permettono di sopravvivere, di crescere, di essere felici e di realizzarci spiritualmente. Abbiamo sempre dei bisogni da soddisfare sia che siamo consapevoli o inconsapevoli della loro esistenza. L’importante è realizzarli seguendo le regole etiche e morali, agendo nel Dharma. Solo così potremo evolvere. I mezzi necessari per raggiungere i nostri obiettivi si chiamano strategie e spesso vengono confuse con i bisogni stessi. Ecco perché è fondamentale eseguire la pratica dell’auto-connessione; solo così andremo in contatto con le nostre emozioni e quindi i nostri bisogni. È assolutamente importante saper identificare le nostre necessità; ecco perché è essenziale ascoltarsi. Se ci assale un’emozione negativa e comprendiamo che arriva da un bisogno non realizzato, possiamo accettare l’emozione, comprenderla e trasformarla; agiremo per soddisfare quel bisogno, così da evitare sentimenti negativi che impediscono l’evoluzione.

È importante saper gestire le nostre emozioni e i nostri bisogni.

E’ necessario che il Counselor metta in primo piano il sentire del cliente.

Se si lasciano passare le nostre percezioni verrà distorto il significato di quello che il cliente ci stava trasmettendo. Ascoltando senza giudizi e valutazioni, ma sentendo davvero il bisogno dell’altro, lo possiamo aiutare a trovare la risorsa che ha e ciò lo aiuterà a risolvere il suo disagio. Ognuno di noi conosce in fondo i propri desideri e parlando con chi sa ascoltare in maniera compassionevole ed empatica, potrà trovare la giusta soluzione, senza bisogno di interventi. Spesso non sono nemmeno necessari i suggerimenti o i consigli perché le persone arrivano alla risoluzione in maniera autonoma. Se l’ascolto è davvero concentrato su chi ha bisogno, il colloquio si rivelerà una crescita sia per chi parla, sia per chi si pone nella relazione di aiuto.

2019-01-27T13:34:38+00:00
Sono una scrittrice amante della natura.Counselor iscritta al registro con il numero 524; Sedute di Counseling individuale; Sedute di Psych-k; Sedute di Guarigione Riconnettiva; Serate Informative su Psicologia Indovedica, (testi sacri come la Bhagavadgīta, Yoga Sutra) ; Ipnosi e psicometria; Reiky.

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